29/01/2021

Appiano, no agli appartamenti negli scantinati

No alla speculazione edilizia nel complesso delle cantine del vino di Cornaiano. Rendi visibile ciò che è invisibile, le cantine, accessibili al pubblico.

 

Nel 2009 l’indagine approfondita condotta dall'Institut  für Baugeschichte dell’Università di Innsbruck è stata pubblicata nel „Kellerkatalog“ (Catalogo delle cantine storiche). L'ampia documentazione è stata consegnata all'amministrazione comunale e all’ex Soprintendente ai Beni Culturali della Provincia, dott. Helmut Stampfer.

Complessivamente, l'esclusivo complesso è costituito da 45 cantine vinicole documentate. L'ex cantina dell’azienda vinicola Josef Brigl si trova nel centro di Cornaiano, vicino alla chiesa parrocchiale. Nelle storiche cantine del vino di Cornaiano gli ambienti dedicati ai processi lavorativi sono collegati tra loro in modo ottimale. Le vie di circolazione, i cortili interni, i cancelli, le finestre, i bovindi, le porte e le scale sono elementi unici e caratteristici che determinano l’assetto del paese di Cornaiano. Queste cantine vinicole dell’Oltradige formano una tipologia distintiva e indipendente.

Da molti secoli l’universo economico e sociale degli storici villaggi vitivinicoli è un esempio del variegato spazio abitativo che caratterizza il territorio. In modo particolare è proprio la densità e la diversità delle cantine a rendere unico il paese di Cornaiano. Il „Maso vinicolo“, quale parte integrante del complesso storico, deve essere salvaguardato e tutelato. In forza dell’origine e della tradizione storica del “Maso vinicolo“, occorre trovare per il futuro strumenti adeguati per intervenire creativamente e nel rispetto del preesistente.

Gli usi residenziali recentemente proposti sono quindi di valore nettamente inferiore alle qualità specifiche e potenziali di Cornaiano. Il Curatorio per i Beni Tecnici Culturali, che si occupa di questi temi dal 2006, sollecita quindi fortemente il Comune a revocare il permesso di costruire rilasciato e a modificare la destinazione d’uso del complesso delle cantine. La più bella composizione di cantine, coerente con la complessa struttura di Cornaiano, non può essere distrutta per lasciare campo libero alla speculazione edilizia.

Tralasciando il fatto che le norme urbanistiche vietano la costruzione di alloggi nel seminterrato, l’ensemble costituito dalle cantine deve essere utilizzato a scopo pubblico-culturale. Questo dovrebbe rappresentare per i decisori politici sia un mandato istituzionale che un obbligo morale.